La salute riproduttiva è strettamente legata all’equilibrio ormonale, al metabolismo e allo stile di vita. Comprendere queste connessioni è fondamentale per migliorare la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi della fertilità, attraverso un approccio sempre più personalizzato e multidisciplinare.
Questi temi sono stati al centro della 16ª edizione de “La Giornata Andrologica e Ginecologica del Sant’Andrea”, che si è svolta il 24 settembre 2026 a Roma, presso l’Aula Multimediale del Building di Area Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea.
Il congresso ha rappresentato un’occasione di aggiornamento e confronto scientifico sulle più recenti prospettive terapeutiche in ambito endocrinologico, ginecologico e andrologico, con particolare attenzione alla fertilità maschile e femminile, alle terapie ormonali, alle patologie metaboliche e alla procreazione medicalmente assistita.
Tra gli specialisti intervenuti, la Dott.ssa Rossella Mazzilli, Endocrinologa e Androloga del Centro Genera Roma, ha presentato una relazione dal titolo “Impatto della terapia con GLP-1 RA e dual GLP-1/GIP RA su funzione sessuale e fertilità femminile”, nell’ambito della sessione dedicata al ruolo delle nuove terapie per il diabete e l’obesità. L’intervento ha approfondito un tema di crescente interesse clinico: il possibile impatto dei farmaci utilizzati per il trattamento delle patologie metaboliche sulla salute sessuale e riproduttiva della donna.
Il Dott. Alberto Vaiarelli, Vice Direttore e Coordinatore Medico Scientifico del Centro Genera Roma, ha invece moderato, insieme al Prof. Salvatore Monti, la sessione “Da PCOS a PMOS: cosa cambia?”, dedicata all’evoluzione dell’inquadramento della sindrome dell’ovaio policistico e alle nuove prospettive diagnostiche e cliniche, attraverso il confronto tra endocrinologi e ginecologi.
Tra gli interventi dedicati alla fertilità anche quello della Dott.ssa Gemma Fabozzi, che ha affrontato il tema “Intervento nutrizionale nella coppia infertile”, nell’ambito della sessione dedicata allo stile di vita, evidenziando l’importanza della nutrizione nei percorsi di salute riproduttiva.
La giornata ha confermato l’importanza del dialogo tra diverse specialità mediche per una gestione integrata della salute riproduttiva, dalla prevenzione all’individuazione delle strategie terapeutiche più appropriate per ogni paziente.